Vetrificazione degli ovuli: una scelta consapevole

Negli ultimi anni si parla sempre più di vetrificazione degli ovuli, conosciuta anche come preservazione della fertilità o social freezing.

Non si tratta di una moda, ma di uno strumento medico che offre alle donne più possibilità e più controllo sul proprio futuro riproduttivo.

Vediamo insieme cosa significa davvero.

Cos’è la vetrificazione degli ovuli.

La vetrificazione è una tecnica che permette di congelare gli ovociti per utilizzarli eventualmente in futuro. Dal punto di vista pratico, è la prima parte di una fecondazione in vitro, ma il processo si ferma prima della fecondazione.

Il trattamento prevede:

  • Stimolazione ovarica con farmaci per circa 9–15 giorni

  • Controlli ecografici ( 3-4) per monitorare la risposta delle ovaie

  • Pick-up ovocitario, un breve intervento sotto sedazione (circa 15 minuti)

Gli ovociti raccolti vengono analizzati in laboratorio e solo quelli maturi vengono vetrificati lo stesso giorno.

Perché è importante l’età

Uno dei principali vantaggi della vetrificazione riguarda la qualità degli ovociti. L’età ideale è fino ai 35 anni, e comunque non oltre i 38.

Ovuli congelati in età più giovane presentano:

  • migliore qualità biologica

  • minore rischio di alterazioni cromosomiche

  • percentuali più alte di sopravvivenza allo scongelamento

  • maggiori probabilità di fecondazione e impianto in futuro

È importante chiarirlo: non è una garanzia di gravidanza, ma può aumentare le possibilità rispetto a tentare una gravidanza con ovociti più maturi dal punto di vista anagrafico.

Vantaggi per tutti

Il beneficio principale è avere più opzioni per il proprio futuro.

Può essere utile per:

  • donne single che non si sentono ancora pronte ad una gravidanza

  • chi desidera concentrarsi prima su studio o carriera lavorativa

  • chi non è ancora sicura del proprio desiderio di maternità

  • chi non ha ancora trovato il/la partner con cui costruire una famiglia

  • donne che devono affrontare terapie (come chemio o radioterapia) che possono compromettere la fertilità

Spesso paragono la vetrificazione ad un’assicurazione: non sai se ti servirà, ma se un giorno ne avrai bisogno, i tuoi ovuli saranno li per te. Dove e come vengono conservati gli ovuli Dopo il congelamento, gli ovociti vengono custoditi nei laboratori delle cliniche, in contenitori di azoto liquido a −196°C. A questa temperatura, dal punto di vista biologico, il tempo si “ferma”: gli ovociti non invecchiano e mantengono la qualità del momento in cui sono stati congelati. I limiti di conservazione dipendono dalla legge del Paese. In Spagna, ad esempio, la conservazione può arrivare fino ai 50 anni di età della donna. Di solito i preventivi includono alcuni anni di custodia( 2-5 anni), dopo i quali è prevista una quota annuale di mantenimento.

L’aspetto emotivo: non solo medicina

Molte donne descrivono la vetrificazione come una sensazione di sollievo e controllo. Avere questa possibilità può ridurre la pressione legata al “tic tac” dell’orologio biologico e permettere vivere il proprio presente con più serenità e libertà.

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