Il trattamento ROPA: che cos’è e come funziona

Oggi desidero parlarvi del trattamento ROPA, una tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) pensata per le coppie di donne, che permette a entrambe le partner di partecipare attivamente al percorso verso la maternità: una fornisce gli ovociti, l’altra porta avanti la gravidanza.

ROPA è l’acronimo di “Recepción de Ovocitos de la Pareja”, cioè “ricezione degli ovociti della partner”.

Le origini del trattamento ROPA

Il trattamento nasce in Spagna, Paese che da anni dispone di una delle legislazioni più avanzate in ambito di riproduzione assistita. I primi casi di ROPA risalgono alla fine degli anni 2000, soprattutto in cliniche specializzate di Barcellona, come risposta concreta al desiderio di maternità condivisa nelle coppie femminili.

In Spagna la donazione di gameti è completamente anonima, e il ROPA si è sviluppato proprio come modalità etica e legale per permettere a entrambe le partner di essere riconosciute all’interno del progetto genitoriale.

Perché è un trattamento così speciale?

Nel ROPA entrambe le donne sono coinvolte biologicamente ed emotivamente:

  • una partecipa con il proprio patrimonio genetico (ovociti),

  • l’altra vive la gravidanza nel proprio corpo.

Per questo viene spesso definito uno dei percorsi di PMA più completi dal punto di vista emotivo e relazionale.

Come si decide chi fa cosa?

In molte coppie i ruoli sono già chiari fin dall’inizio. In altri casi, invece, è necessario effettuare esami clinici su entrambe le partner per valutare:

  • riserva ovarica

  • salute ginecologica

  • eventuali fattori medici che rendano più indicato un ruolo rispetto all’altro

L’obiettivo è sempre quello di scegliere la strada più sicura ed efficace per la coppia.

Il ROPA è una fecondazione in vitro

Dal punto di vista tecnico, il ROPA non è altro che una fecondazione in vitro (FIVET), con la differenza che le due fasi principali del trattamento vengono divise tra due persone:

  • la stimolazione ovarica e il prelievo ovocitario vengono effettuati dalla partner che dona gli ovociti

  • il transfer embrionale e la gravidanza vengono vissuti dall’altra partner

Questo permette una partecipazione condivisa reale, non solo simbolica.

Due modalità: sincronizzata e non sincronizzata

Esistono due modalità di esecuzione del ROPA: 

  • Modalità sincronizzata

Entrambe le partner assumono farmaci contemporaneamente per sincronizzare i cicli.
È una modalità possibile, ma comporta un rischio: se una delle due non risponde come previsto alla terapia, l’intero ciclo può essere cancellato.

  • Modalità non sincronizzata (la più consigliata)

È la modalità più utilizzata nella pratica clinica:

  1. La partner 1 effettua la stimolazione ovarica e il prelievo degli ovociti

  2. Gli ovociti vengono fecondati con seme di donatore

  3. Gli embrioni vengono coltivati fino a blastocisti e crioconservati

  4. In un secondo momento, quando la coppia lo desidera, si prepara la partner 2 per il transfer embrionale

Questo approccio riduce i rischi di cancellazione e offre maggiore flessibilità organizzativa ed emotiva.

Gli embrioni possono rimanere congelati per lungo tempo senza perdere qualità: il trasferimento può avvenire anche mesi o anni dopo la loro creazione.

La selezione del donatore di seme

Nel ROPA, come in altri trattamenti con donazione di seme, il donatore viene selezionato solitamente in base alle caratteristiche fisiche della partner che porterà la gravidanza, poiché l’altra partner contribuisce già geneticamente tramite gli ovociti. Naturalmente, la coppia può esprimere preferenze diverse, che vengono sempre rispettate nel limite delle normative vigenti.

Un percorso profondamente umano

Il ROPA non è solo una tecnica medica. È un percorso intenso dal punto di vista emotivo, ma anche profondamente bello: permette di condividere davvero il progetto familiare, rafforzando il legame di coppia e la costruzione della propria famiglia.

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