Cos’è una gravidanza biochimica?

Una delle situazioni più difficili da comprendere durante un percorso di fertilità è la gravidanza biochimica.

Dopo la grande emozione di vedere una β-hCG positiva, può accadere che nei controlli successivi il valore dell’ormone della gravidanza non aumenti come dovrebbe, oppure inizi a diminuire dopo pochi giorni. In altri casi, già il primo valore della β può risultare più basso del previsto.

Quando si verifica questa situazione, parliamo di gravidanza biochimica.

Che cosa significa esattamente?

La gravidanza biochimica è una gravidanza molto precoce. L’embrione riesce a impiantarsi nell’endometrio e inizia a produrre l’ormone della gravidanza (β-hCG), ma lo sviluppo si interrompe nelle fasi iniziali.

In altre parole, l’embrione stabilisce un primo contatto con l’endometrio, ma questa relazione si interrompe dopo poco tempo, generalmente nelle prime due settimane dopo il test di gravidanza.

Come viene diagnosticata?

Una gravidanza biochimica può essere identificata solo attraverso il test del sangue che misura la β-hCG.

È infatti una fase così precoce che non è possibile visualizzare nulla all’ecografia, perché il sacco gestazionale non ha ancora avuto il tempo di svilupparsi.

Cosa succede dopo la diagnosi?

Quando viene diagnosticata una gravidanza biochimica, il medico richiede solitamente di ripetere il test della β-hCG fino a verificare che il valore scenda completamente a zero.

Questo controllo è importante per due motivi:

  • confermare che la gravidanza si sia effettivamente interrotta

  • escludere una gravidanza extrauterina, che potrebbe svilupparsi nelle tube e richiedere attenzione medica.

Dopo la sospensione dei farmaci, nella maggior parte dei casi il ciclo mestruale riprende spontaneamente nel giro di poche settimane, senza conseguenze per i trattamenti futuri.

Quanto è frequente?

Anche se può sembrare una situazione rara, in realtà la gravidanza biochimica è relativamente comune nei percorsi di fertilità: si stima che possa verificarsi in circa l’8-10% dei casi.

Questo non significa che non sia un’esperienza emotivamente difficile.
Molte pazienti provano delusione, tristezza e confusione dopo aver ricevuto un primo risultato positivo.

Vivere una gravidanza biochimica non significa che non sarà possibile ottenere una gravidanza evolutiva in futuro.
Spesso si tratta di un evento isolato e il ciclo successivo può riprendere normalmente.


Non affrontarlo con un senso di colpa, perché non sarebbe giusto nei tuoi confronti…

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